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[#00001] Giochi: Pac-Man

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Pac-Man (conosciuto in Giappone con il nome di Pakkuman (パックマン?)) è un celebre videogioco ideato da Tohru Iwatani programmatore della Namco e pubblicato per la prima volta dalla Midway Games nel 1980 nel formato arcade da sala. Acquisì subito grande popolarità e negli anni successivi, sotto l’etichetta Namco, sono state via via pubblicate varie versioni per la quasi totalità delle console e dei computer, conservando fino a oggi la sua fama di classico dei videogiochi. Per molti anni, Pac-Man è stato la mascotte della Namco.
Istruzioni:
  • Cliccare su ‘START GAME’ per iniziare il gioco
  • Cliccare su ‘CONTROLS’ per la lista dei controlli
    • Usare le frecce ←↑↓→ per muovere Pacman
    • Premere la lettera ‘P’ per entrare/uscire dalla modalità pausa
    • Premere la lettera ‘Q’ per terminare il gioco
    • Premere la lettera ‘M’ per disattivare/riattivare i suoni
    • Premere la lettera ‘L’ per attivare/disattivare la modalità bassa qualità (scegliere questa modalità se il Pacman gira lentamente
  • Cliccare su ‘ABOUT’ per una piccola descrizione del gioco
Buon divertimento e attento ai fantasmi!!!

Cenni storici

« Eravamo al posto giusto al momento giusto, col gioco giusto. »
(Thomas Nieman, vicepresidente del marketing della Midway Games.)
L’idea
L’origine di Pac-Man è piuttosto singolare. Sembra infatti che l’idea soggiunse a Tohru Iwatani durante una cena con degli amici guardando una pizza a cui era stata tolta una fetta. Dopo quattordici mesi da quella cena, precisamente il 22 maggio del 1980, grazie a un team di sviluppo di otto tecnici, divisi equamente fra software e hardware e capeggiati da Shigeo Funaki, comprendente anche il musicista Toshio Kai, vide la luce il primo Pac-Man.Il gioco fu commercializzato in Giappone a partire dal 10 maggio con il nome di Puckman, termine che deriva dalla parola giapponese ぱくぱく, ovvero “chiudere e aprire la bocca”. Il nome fu poi cambiato in Pac-Man per la sua commercializzazione negli Stati Uniti.Nel novembre dello stesso anno Pac-Man viene presentato all’Amusement and Music Operators Association (AMOA) di Chicago dove venne definito «troppo carino per avere successo». Le previsioni dell’AMOA furono presto smentite: il successo del “mangia-palline” fu strepitoso: la Namco piazzò, in soli sette anni (dal 1980 al 1987), più di 300 000 macchine e vendette milioni di gadget e pupazzi vari.

Schema del gioco

Il giocatore deve guidare una creatura sferica di colore giallo, chiamata Pac-Man, facendole mangiare tutti i numerosi puntini disseminati ordinatamente all’interno del labirinto e, nel far questo, deve evitare di farsi toccare da quattro “fantasmi”, pena la perdita immediata di una delle vite a disposizione. Per facilitare il compito al giocatore sono presenti, presso gli angoli dello schermo di gioco, quattro “pillole” speciali (“power pills”) che rovesciano la situazione rendendo vulnerabili i fantasmi, che diventano blu e, per qualche istante, invertono la loro marcia; per guadagnare punti, è possibile in questa fase andare a caccia degli stessi fantasmi, per mangiarli. Una volta fagocitati, però, questi tornano alla base (il rettangolo al centro dello schermo) sotto forma di un paio di occhi, per rigenerarsi ed attaccare di nuovo Pac-Man. Completato un labirinto attraverso la fagocitazione di tutti i puntini, Pac-Man passa a quello successivo, identico nella struttura; le varie fasi sono intervallate da scenette umoristiche che vedono protagonisti Pac-Man e il fantasma Blinky.

Punteggio

Durante il gioco, ogni cosa che Pac-Man riesce a mangiare viene contabilizzata sotto forma di punti, che permettono di ottenere una vita extra una volta raggiunta quota 10 000 (secondo la configurazione predefinita) e di essere iscritti alla classifica dei giocatori più abili.Le palline disseminate lungo il labirinto valgono 10 punti ognuna (in tutto il labirinto ce ne sono 240, per un totale di 2400 punti) mentre le power pills ne valgono 50 (per un totale di 200 punti). È possibile ottenere punti extra anche mangiando i fantasmi una volta resi vulnerabili da una delle power pills: in tal caso si ottengono 200, 400, 800 e 1.600 punti (per un totale di 3000 punti) fagocitando i fantasmi in sequenza (200 punti con il primo fantasma, 400 con il secondo e così via). Esiste anche un’altra possibilità per l’aumento dei propri punti: durante l’esecuzione di ogni livello, per ben due volte appare al centro del labirinto un’icona, nella maggior parte dei casi rappresentante un frutto. Se il giocatore è abbastanza abile da recuperarla prima che scompaia, accresce il proprio punteggio.Questi oggetti speciali e il loro punteggio variano in base al livello:

  • Ciliegia, 100 punti
  • Fragola, 300 punti
  • Arancia, 500 punti
  • Mela, 700 punti
  • Uva, 1000 punti
  • La Flagship di Galaxian, 2000 punti
  • Campana, 3000 punti
  • Chiave, 6000 punti

Il punteggio più alto raggiungibile a Pac-Man è di 3,333,360 punti, perché un bug nel codice del gioco impedisce di oltrepassare il 256º livello (vedi sotto). Questo punteggio è definito “perfect score”: per ottenerlo, bisogna mangiare in tutti i livelli di gioco tutte le pillole, tutti i fantasmi blu e tutti i bonus che appaiono. Il primo ad aver realizzato il “perfect score” è stato Billy Mitchell nel 1999, mentre l’ultimo è stato David Race il 4 gennaio 2012, che è stato anche il più rapido a realizzarlo, impiegando 3 ore, 33 minuti e 12 secondi.

Intermezzi

La linearità del gioco viene occasionalmente interrotta da alcune scenette d’intermezzo umoristiche che vedono come protagonista Pac-Man e il fantasma rosso Akabei:

Akabei insegue Pac-Man fino a sparire dallo schermo. Successivamente riappare di colore blu inseguito a sua volta da un Pac-Man gigante. Questa scena si presenta dopo il secondo livello.
Akabei insegue Pac-Man attraverso tutto lo schermo, ma il suo vestito rimane impigliato in una trappola finendo strappato e scoprendo le sue gambe nude. Questa scena si presenta dopo il quinto livello.
Akabei, con un lembo del suo vestito rattoppato, insegue come al solito Pac-Man attraverso lo schermo. Akabei riappare nudo in direzione opposta trascinando dietro di sé il suo vestito lacerato. Questa scena si presenta dopo il nono, il dodicesimo e il diciassettesimo livello.

Il livello 256

Questo livello è considerato, a causa di un bug, l’ultimo livello di Pac-Man. Teoricamente il gioco può proseguire all’infinito, dato che ogni livello che segue è praticamente identico a quello appena completato, ma arrivati al duecentocinquantaseiesimo livello la scena cambia sostanzialmente, a causa di un bug nella funzione che disegna la frutta nella barra inferiore dello schermo, dove appare l’indicazione del livello corrente.

Nella linea non dovrebbero comparire più di sette frutti, questo perché il codice si occupa di disegnare – solo nel caso il numero livello è minore di 8 – tanti frutti quanto è il livello corrente.

Siccome il numero del livello viene registrato su un solo byte, completato il 255º (in esadecimale “FF”), la funzione legge dal numero esadecimale 100 (ovvero 256 in decimale) solo lo “00″. A questo punto il gioco crede di trovarsi in un livello inferiore a 8 e prova a tracciare sul fondo dello schermo 256 frutti. Questo problema fa sì che metà dello schermo venga riempita da simboli casuali che rendono quasi impossibile il completamento del livello (quasi, perché se è vero che molti appassionati hanno da sempre identificato il livello 256 come “the end of game”, la fine del gioco, è vero anche che altri giocatori credevano possibile che, se solo una persona avesse conosciuto molto bene il labirinto, sarebbe stata in grado di terminare il leggendario livello 256).

Non si sa se mai qualcuno sia riuscito a compiere tale impresa. Sembra però che nel dicembre del 1982, Jeffrey R. Yee (all’epoca aveva 8 anni), abbia totalizzato il punteggio di 6.131.940 punti, tanto da ricevere anche il plauso dell’allora presidente americano Ronald Reagan. Se ciò fosse vero, il calcolo del punteggio massimo realizzabile, collezionando tutti i bonus, implicherebbe il superamento della soglia dei 255 livelli.

Dopo il livello 256 il gioco continua normalmente per altri 255 livelli, come è stato possibile sapere soltanto in tempi recenti, grazie all’avvento dell’emulatore MAME che, grazie a alcuni espedienti, è riuscito a simulare la vittoria del livello in questione.

Fonte (alcune parti):

Pac-Man. (20 giugno 2014). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 11 agosto 2014, 10:01 da //it.wikipedia.org/w/index.php?title=Pac-Man&oldid=66556746.
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