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[#00003] Italiano: Le sillabe

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Dopo aver letto l’articolo si può verificare l’esatto apprendimento delle nozioni tramite l’esercizio seguente: Esercizio – Italiano – 00002 – Le sillabe

La sillaba è formata dall’unione di una o più lettere dell’alfabeto (vocali o consonanti). La sillaba rappresenta l’unità minima sonora del linguaggio umano. Ogni parola si compone almeno di una sillaba, infatti le parole più brevi sono dette monosillabe (esempio: das, per, si, no, tu), mentre le altre si definiscono bisillabe (composte da due sillabe, esempio: (mago, festa, pipa, noce, ruspa, sale)), trisillabe (composte da tre sillabe, esempio: (valigia, tegola, divano, lodare,budino,zanzara)) e plurisillabe (composte da quattro o più sillabe, esempio: (maratona, semaforo, bicicletta, locomotiva, zuccherato)).

Famiglie sillabiche:

  1. lettere M, F, P, N, R, S

    • MA ME MI MO MU (esempio: MAGO, MELA, MORA, MIGNOLO, MULINO)
    • FA FE FI FO FU (esempio: FATA, FESTA, FILO, FOCA, FUMO)
    • PA PE PI PO PU (esempio: PALLA, PECORA, PIRATA, POMODORO, PUGILE)
    • NA NE NI NO NU (esempio: NANO, NEVE, NIDO, NOCE, NUMERI)
    • RA RE RI RO RU (esempio: RANA, RETE, RIGA, ROSA, RUSPA)
    • SA SE SI SO SU (esempio: SALAME, SEMAFORO, SIRENA, SONAGLIO, SUSINA)
  2. lettere V, T, D, L, B, Z

    • VA VE VI VO VU (esempio: VALIGIA, VENTO, VITE, VOCALI, VULCANO)
    • TA TE TI TO TU (esempio: TAVOLO, TELEFONO, TIGRE, TOPO, TUTA)
    • DA DE DI DO DU (esempio: DAMA, DESERTO, DITO, DONO, DUE)
    • LA LE LI LO LU (esempio: LANA, LEPRE, LOCOMOTIVA, LIBRO, LUNA)
    • BA BE BI BO BU (esempio: BALENA, BEFANA, BICICLETTA, BOSCO, BUDINO)
    • ZA ZE ZI ZO ZU (esempio: ZAINO, ZEBRA, ZIGOMO, ZODIACO, ZUCCA)
  3. lettere C, G

    • CA CO CU (C dura, esempio: CASA, CORONA, CUBO)
    • CE CI (C dolce, esempio: CELESTE, CILIEGIA)
    • GA GO GU (G dolce, esempio: GATTO, GOMITOLO, GUFO)
    • GE GI (G dura, esempio: GELATO, GIRAFFA)
  4. lettere Q, H, J, K, W, X, Y

    • QUA QUE QUI QUO (ricorda che la Q e la U stanno sempre insieme. Esempio: QUADRO, QUERCIA, QUINDICI, QUOTA)
    • H (ricorda che la lettera H all’inizio delle parole non ha nessun suono, quindi non si pronuncia. Esempio: HOTEL, HOT-DOG)
    • J (in italiano viene detta I LUNGA. Esempio: JESSICA)
    • K (in italiano viene detta CAPPA. Esempio: KATIA)
    • W (in italiano viene detta DOPPIA V. Esempio: WALTER)
    • X (in italiano viene detta ICS. Esempio: XILOFONO)
    • Y (in italiano viene detta IPSILON. Esempio: YO-YO)
  5. gruppo sillabico suoni gutturali di C e G che sono: CHE, CHI, GHE, GHI

    1. CHE (Esempio: OCHE, BARCHE)
    2. CHI (Esempio: CHITARRA, CHIAVE, CHIOCCIOLE, CHIESA)
    3. GHE (Esempio: GHEPARDO, SPIGHE, STREGHE)
    4. GHI (Esempio: MAGHI, AGHI, GHIRO)
  6. gruppo sillabico suoni dolci di C e G che sono: CIA, CIO, CIU, GIA, GIO, GIU

    1. CIA (Esempio: CIABATTA, GOCCIA)
    2. CIO (Esempio: NOCCIOLE, CIUCCIO, MICIO)
    3. CIU (Esempio: ACCIUGA)
    4. GIA (Esempio: PIGIAMA, FAGIANO)
    5. GIO (Esempio: FAGIOLO, GIOCATTOLO, GIOSTRA)
    6. GIU (Esempio: GIUDICE)
  7. gruppo sillabico dei suoni duri SCA, SCO, SCU, SCHE, SCHI

    • SCA (Esempio: SCALA)
    • SCO (Esempio: SCOPA)
    • SCU (Esempio: SCUOLA)
    • SCHE (Esempio: SCHERMO)
    • SCHI (Esempio: SCHIENA)
  8. gruppo sillabico dei suoni dolci SCE, SCI

    • SCE (Esempio: PESCE)
    • SCI (Esempio: SCIVOLO)
  9. gruppo sillabico GLI

    • GLI (Esempio: SVEGLIA, AGLIO, GIGLIO, MAGLIA, TOVAGLIA, CONCHIGLIA)
  10. gruppo sillabico GN (ricorda che GNA, GNE, GNO, GNU non vogliono la I)

    • GNA (Esempio: LAVAGNA, MONTAGNA, VIGNA, PIGNA)
    • GNE (Esempio: CASTAGNE, MONTAGNE)
    • GNI (Esempio: RAGNI, REGNI)
    • GNO (Esempio: STAGNO, PUGNO)
    • GNU (Esempio: OGNUNO)

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Approfondimento ad uso dei genitori:


La sillaba è un complesso di suoni che si pronuncia unito con una sola emissione di voce. Il fatto che chi parla sappia sillabare con naturalezza nelle proprie lingue dimostra che la sillaba è un elemento del linguaggio implicito nella coscienza linguistica di ogni parlante.
Una sillaba è detta aperta o libera quando termina per vocale (esempio: cane, casa), chiusa o implicata quando termina per consonante (esempio: arcobaleno, farfalla).
La sillaba tonica, quella su cui cade l’accento o sulla quale deve essere appoggiata la voce per una corretta pronuncia, caratterizza la parola stessa, infatti abbiamo parole tronche quando la sillaba tonica è l’ultima (esempio: pe, veri), piane quando la sillaba tonica è la penultima (esempio: vocale, alfabeto), sdrucciole quando la sillaba tonica è la terzultima , bisdrucciole quando la sillaba tonica è la quartultima. Nella lingua italiana abbiamo in prevalenza parole piane. La sillaba protonica è quella che precede la sillaba tonica.

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